1: La Preistoria

Storicamente parlando

La preistoria va dalle origini dell'universo fino all'invenzione della scrittura, dalla quale inizia la storia, che si protrae fino ai nostri giorni.

Età della pietra (da 1.800.000 anni fa al 4000 a. C.)

Paleolitico (da 1.800.000 a 10.000 anni fa):

Inizia la lavorazione della pietra, che viene modellata scheggiandola con altre pietre più dure.

Mesolitico (da 10.000 a 6.000 anni fa):

Si addomesticano gli animali, inizio dell'agricoltura, vengono realizzati utensili da taglio e microliti (soprattutto punte di freccia) sempre più efficienti, primi ripari artificiali.

Neolitico (6.000-4.000 a. C.):

Si comincia a levigare la pietra e si raggiunge un livello molto raffinato, sviluppo dell'agricoltura sedentaria, primi villaggi stabili.

Età dei metalli (4.000-500 a. C.)

Si estraggono e lavorano i primi metalli.

Età del rame (4.000-3.000 a. C.):

Punte di freccia, bracciali, coltelli ecc...

Età del bronzo (3.000-1.100 a. C.):

Il bronzo è una lega metallica composta da rame (70~95%) e stagno (5~30%); i due metalli, presi singolarmente non hanno grandi doti di resistenza, ma insieme formano la suddetta lega che ha straordinarie capacità di resistenza e compattezza.
Asce, falcetti, vasi, ecc...

Età del ferro (1.300-500 a. C.):

La lavorazione di questo metallo si diffuse solo tardivamente a causa dell'impossibilità di raggiungere la sua completa fusione (a 1536 C°). Ultima e più raffinata fase di sviluppo della metallurgia, coloro che possedevano armi di ferro potevano facilmente imporsi sulle popolazioni che usavano ancora il bronzo.

arte

Iniziò nel paleolitico come espressione magica.
Cerca di allontanare o domare le forze naturali con la magia.

Scultura

Le Veneri preistoriche:

Descrizione :

Esse sono statuette con forme del corpo riguardanti la femminilità (natiche ventre e seni) esagerate; senza accenni a mani, piedi o volto.

Significato :

Si suppone fossero divinità propiziatrici della fertilità della donna, ma in seguito vennero anche sepolte nei campi per aumentare il rendimento agricolo.

Pittura

Rupestre, eseguita sulle pareti delle grotte.
Bisonti, cavalli, elementi propiziatori della caccia e in ogni caso cose viste in natura. Nell' intervallo di tempo che intercorre tra l'8.000 e il 4.000 vengono realizzate anche decorazioni geometriche fini a se stesse, e questo significa che l'uomo preistorico aveva già compreso il concetto di decorazione.

Graffiti

Incisioni rupestri realizzate sulle pareti rocciose delle grotte con selci o altre pietre dure e rappresentanti scene di caccia o in ogni caso scene propiziatorie o magiche.

architettura

Iniziano a vedersi le prime strutture quando le popolazioni cominciano a stabilizzarsi. Le prime costruzioni sono: caverne artificiali, capanne coniche palafitte e terramare.

Nuraghi

Essi sono costruzioni tronche coniche di pietra a secco che si trovano solo in Sardegna. Il più grande agglomerato nuragico è il Su-Nuraxi di Barumini (60 km a nord di Cagliari).

Strutture Megalitiche

Sono composte da grandi blocchi di pietra e avevano presumibilmente funzioni sacre, infatti, se pensiamo quante energie venivano sottratte al lavoro nei campi per poterle issare possiamo ben capire quale importanza avevano per queste popolazioni.

Menhir:

Stele monolitica infissa nel terreno, blocchi mastodontici inflissi nel terreno per delimitare determinate aree forse usate per scopi religiosi.

Dolmen:

Due pilastri sovrastati da un architrave.

Cromlech:

Vari dolmen disposti in cerchio, utilizzati forse per osservare gli astri o per sepolture (stonehenge).


2: I popoli della Mesopotamia

Storicamente parlando

La mezzaluna fertile

É la parte di mondo compresa tra mesopotamia, coste del mediterraneo orientale e valle del nilo dove, grazie al clima favorevole e al terreno fertile si stabilirono numerosi popoli.

Le popolazioni

Sumeri, Accadi, Babilonesi, Assiri, Fenici ed Egiziani

Le prime città

Sono diffuse solamente città-stato: ognuna con il proprio governante, con il suo esercito, con le sue leggi e con i suoi territori agricoli, con i quali si provvedeva all'alimentazione della cittadinanza.

Le guerre

Essendo entità politiche indipendenti, le varie città stato erano continuamente in guerra tra loro, e per questo ivi si formò un crogiolo di stirpi e lingue

La scrittura (c.a.3000 a .C.)

Ora l'uomo è in grado di imprimere sui più diversi supporti i suoi pensieri utilizzando simboli di vario tipo.Da questo momento in poi tutte le energie intellettuali impiegate per imparare a memoria le conoscenze che venivano trasmesse di padre in figlio possono essere impegnate per affari più complessi e per amministrare meglio la comunità grazie alle leggi scritte.

Ideografica

Si parla di scrittura ideografica quando i simboli rapresentano in qualche modo l'oggetto che si vuole indicare.

Cuneiforme:

Essa utilizza simboli convenzionali astratti, era in uso presso i sumeri e gli altri popoli dell'area mesopotamica

Geroglifica:

I simboli da essa utilizzati sono, al contrario, di tipo figurativo. É stata utilizzata e perfezionata dagli egizi.

Sistema misto

Nascendo l'esigenza di indicare anche i concetti astratti fu necessario associare ad ogni ideogramma anche un fonema (suono). Così fu possibile, attraverso le combinazioni di fonemi, indicare qualsiasi concetto.

Alfabetica

Dopo il sistema misto, che faceva uso dei fonemi solo per indicare i concetti astratti, si passò a questo sistema di scrittura, dove ad ogni grafema (segno) corrispondeva un suono. Inizalmente era senza vocali, esse sono state aggiunte solo dai greci molto tempo dopo.

I Sumeri (4.000-2.400 a. C.)

Fondarono le prime città:Ur, Uruk, Làgash, Erìdu, Umma, Nippur; delle quali troviamo accenni anche nelle Sacre Scritture. civiltà urbane e monumentali, con mura; al cui interno erano palazzi e templi.

Architettura

Essi costruiscono città con mura in mattoni.

Il mattone:

Rappresenta un' importantissima svolta dettata dalla necessità, in quanto in una zona come la mesopotamia dove non v'era pietra

La zigurrat :

Essa è una piramide a gradoni fatta in mattoni, fungeva da tempio, da residenza reale, e talvolta al piano terra vi erano botteghe e magazzini.
La meglio conservata di esse si trova in Iraq.

Scultura

Statuine in terracotta, in pietra calcarea e diorite; per la maggior parte figure divine.
I personaggi sono squadrati e senza movimento; gli occhi sono usualmente rappresentati con un intarsio di lapislazzuli. Arte simbolisticae per niente naturalistica.

Simbolismi:

Vestiti con scritte cuneiformi, volti inespressivi, mantelli rigidi

Bassorilievi:

Essi venivano usati per celebrare le vittorie militari e per glorificare i Re.

Stele degli avvoltoi:

In questo frammento di bassorilievo è raffigurato il re di Lagash che guida una marcia contro la città nemica di Umma.

Intarsio:

I sumeri erano abili intarsiatori; essi usavano intarsiare il legno anche con lapislazzuli.

Stendardo di Ur:

É in legno intarsiato con lapislazzuli, conchiglie e madreperla.

Religione

La loro è la prima vera e propria religione, essa è politeista, e dedicano tempi ( zigurrat ) e statuine ai loro dei.

gli accadi

Gli Accadi crearono il primo impero tra il 2300 e il 1900 a.C.

i babilonesi

Arte

Comincia a fiorire dal secolo XVIII al XVI a.C. ed è di derivazione sumera. ciò si deduce dal modo di rappresentare la figura umana, che è identico. I babilonesi rappresentano i personaggi sia di profilo che frontalmente di modo che si vedano tutte le parti del corpo.

La stele di Hammurabi

Un esempio dell'arte babilonese è la Stele di Hammurabi. Costruita in diorite, ha la funzione di contenere le 282 leggi promulgate da Hammurabi in scrittura cuneiforme. nella stele è raffigurato Hammurabi mentre riceve dal dio Sole le leggi, perciò la figura è più simbolica che realistica.

Architettura

Edifici monumentali

Nel campo dell'architettura la cultura sumera continua a farsi sentire con edifici monumentali come le Ziggurat o le città fortificate. Dopo 500 anni di dominazione assira i babilonesi si ribellano ricostruendo Babilonia a cui difesa mettono 350 torri e due muraglie di mattoni.

Giardini pensili

Vengono costruiti anche dei giardini pensili ovvero dei giardini sopraelevati, considerati oggi una delle sette meraviglie del mondo. Venne costruita anche la Torre di Babele, una ziggurat alta 90 metri e formata da 7 gradoni.

gli assiri

Gli assiri sono una popolazione seminomade che ha come principe risorsa l'esercito e per cui cerca di imporsi nella mezzaluna fertile.

Città

urbanistica

La prima testimonianza di progettazione urbanistica assira si ha nella città di Dur-Sharrukin, edificata da Sargon II a nord di Ninive.
All'interno delle città vi erano numerose ziggurat e edifici decoraticon grande maestria. Tra i palazzi più importanti vi era quello di Sargon.

fortificazioni

Le città assire erano molto fortificate proprio per l'attitudine alla guerra. L'ultima capitale dell'impero assiro era Ninive, la quale era cinta da 12 Km di mura in laterizio alte 24 metri.

Arte

scultura

La scultura era a livelli avanzati infatti usavano già degli scalpelli di ferro che consentivano una maggiore precisione nella realizzazione delle opere.

decorazione dei palazzi

All'entrata del palazzo del re Sargon erano posti due imponenti Lamassù in alabastro, una particolare roccia sedimentaria di aspetto traslucido. Questi sono dei mostri alati a forma di toro con la testa d'uomo e aventi cinque zampe. Per la decorazione interna dei palazzi erano molto usati dei bassorilievi, spesso dipinti con colori vivaci.

Religione

Gli dei assiri hanno la particolarità di essere rappresentati metà umani e metà animali ed avere un aspetto pauroso.


3: Gli Egizi

storicamente parlando

La civiltà egiziana si sviluppa parallelamente a quella mesopotamica, ma ebbe un'eccezionale durata (ca3000 anni).
di essa si ha un grande patrimonio di testimonianze storiche, ed ha avuto un grande influsso sulle civiltà del mediterraneo

Popolazione

Il popolo egizio si insediò sulle sponde del Nilo, un fiume che rendeva il terreno adatto alla coltivazione e offriva un'ottima via di comunicazione, per questo la ricchezza dello stato.La civiltà egizia attraversò diversi regni a partire dal 2657 a.C. tra cui il Regno Antico (2657 - 2166), il Regno Medio (2020 - 1973) e il Regno Nuovo (1550 - 1069).
Nei periodi intermedi tra i diversi regni lo Stato si fraziona in due o più parti. Dopo varie invasioni e sfaldamenti dello Stato nel 30 l'Egitto diviene provincia romana.

Organizzazione dello Stato

Lo Stato egizio era molto centralizzato: era diviso in caste chiuse con a capo il Faraone, considerato un dio in terra con poteri illimitati.
Queste caste in ordine di importanza erano: sacerdoti, nobili, popolo libero e schiavi.

Arte

L'arte egizia mantiene le sue caratteristiche immutate nel corso dei secoli. Il suo scopo è onorare il faraone e gli dei e per questo abbiamo molte testimonianze monumentali.
Nei periodi intermedi l'arte egizia non subisce variazioni a causa dell'isolamento culturale dello stato e del legame tra l'arte e la religione. Nell'arte egizia la pittura e il rilievo hanno una grande importanza. Essi sono molto usati soprattuttonella religione e non hanno uno scopo decorativo.Inizialmente nell'arte egizia pittura e rilievo venivano usati insieme. Durante il regno nuovo, invece, la pittura si rende più autonoma, fino a divenire indipendente.

Pittura

Nel campo della pittura gli egizi campivano le figure, cioè le riempivano di colore. Gli egizi creavano i colori miscelando pigmenti di varie terre colorate con agglutinante (sostanza collosa a base di acqua, lattice di gomma e albume d'uovo).

Colori

Di conseguenza i colori avevano una consistenza semiliquida ed erano: rosso, giallo, bruno, bianco, nero e raramente azzurro. Questi pigmenti venivano applicati usando dei pennelli ricavati dalle fibre di palma. Tale tecnica di pittura si chiama a tempera.

Ubicazione

Le pitture erano poste in luoghi sacri come sarcofagi e camere sepolcrali, poiché avevano una funzione religiosa, e dovevano rimanere al riparo da occhi indiscreti.

Temi

I temi trattati dalle pitture erano la tranquilla vita dei campi (semina, allevamento, vendemmia etc…), le cerimonie e i banchetti con danzatrici e suonatori.
Per le spose dei faraoni erano rappresentate scene di vita domestica, in cui vi erano le ancelle che la accudivano.

Tecnica

La tecnica è sempre rigidamente prefissata. Le figure umane infatti devono sottostare a una precisa simbologia, perciò erano sempre raffigurate in questo modo: il volto e la testa di profilo, gli occhi e il busto frontalmente, il bacino a tre quarti.
Nella rappresentazione dei personaggi non si tiene conto della simbologia.

Colore della pelle

Per quanto riguarda la colorazione della pelle, per gli uomini è rosso-bruna, per le donne è più chiara (ocra o giallognolo).

Fregio delle oche

Un dipinto importante dell'arte egizia è il "Fregio delle Oche", rinvenuto nella Mastaba di Itet a Maidum, a sud di Menfi. Esso risale al 2630 a.C. e rappresenta delle anatre palustri. Questa pittura dimostra una grande precisione del disegno, una raffinatezza dei colori e l'esatta riproduzione delle proporzioni degli animali.

Tombe degli scribi

Esemplari sono anche i dipinti della tomba dello scriba Menna e di Nebamon, risalenti al 1395 a.C, e ritrovati a Sheikh Abd El-Qurna, presso l'antica Tebe.
In essi, pur essendo rappresentate scene di caccia e di vita campestre, la tecnica appare meno rigida e convenzionale del solito.
Alcuni esempi di queste pitture sono: la figlia di Menna accovacciata sulla barca del padre; due spigolatrici che si accapigliano; un servo che si riposa con la testa fra le mani e una coppia di donne raffigurate frontalmente.

Rilievo

La tecnica del rilievo consiste nell'incidere le figure su un supporto di pietra levigata. Se nell'incisione si asporta lo sfondo e si lasciano le figure principali si ha il Bassorilievo. Se invece si incidono solamente i contorni delle figure si ha un rilievo inciso.

Arte statuaria

Per gli egizi la scultura è l'arte di realizzare statue a tutto tondo, ovvero dotate di un volume proprio.

Materiali

In base ai periodi storici i vari scultori hanno sperimentato tutti i materiali allora disponibili: dal legno alla terracotta, dalla pietra al bronzo, dall'oro all'avorio.Per la pietra e il legno, si scolpisce da un unico blocco, contemporaneamente da tutti e quattro i lati,la terracotta è il risultato dell'argilla plasmata e cotta nel forno, mentre per ricavare una statua dal bronzo si cola il metallo fuso dentro una forma di terracotta e in seguito si rompe l'involucro.

Simbolismo nella statuaria

La statuaria è piena di vari simbolismi, come la reincarnazione dei defunti, poiché si credeva di vivere dentro la statua. Queste erano somiglianti al proprietario ed avevano inciso il nome di esso.
Spesso per i defunti si creavano queste statue, preferite ai ritratti.Una statua senza era come un involucro vuoto in cui nessun Ka si sarebbe potuto reincarnare.

Leggi di rappresentazione

Come nella pittura e nel rilievo, anche nella scultura si devono rispettare delle leggi. È indispensabile solennità e serena monumentalità. Oltre a ciò è prediletta la parte frontale rispetto agli altri lati.

Ubicazione

Poiché la scultura è vista in funzione quasi esclusivamente religiosa, le sculture erano ubicate soprattutto all'interno di camere funerarie e nei templi.

Monumentalità

Le sculture sono spesso monumentali grazie alla tecnica e alle dimensioni, infatti queste sono le più grandi statue storia.

Tempio di Abu Simbel

Il tempio di Abu Simbel, eretto nel 1250 a.C. e alto 22 m, contiene le più grandi statue della storia. Esse avevano l'obbiettivo di onorare la memoria dei più grandi faraoni della storia tra cui Ramses II.

Le sfingi

Alcune statue gigantesche assumevano spesso il ruolo di guardiani dei templi o delle tombe, esse erano le sfingi. Queste erano statue per metà leone e per metà umane o altro animale.

La sfinge di El Giza

La sfinge più importante è quella di El Giza, eretta nel 2550 a.C., posta a guardia delle piramidi.
Essa è stata costruita su di una collina e ha una dimensione di 10 x 73 m.

Micerino e la moglie

Una statua rappresentativa del simbolismo egiziano è quella di Micerino e di sua moglie, completamente fatte di basalto. Denotano una grande finezza nell'intaglio e una perfetta levigatura.

Ritrattistica

Nel corso del regno nuovo (forse il periodo di più alto splendore della civiltà egizia) la ritrattistica subisce un nuovo e vigoroso impulso infatti si comincia a rappresentare con una particolare cura soprattutto il volto.

Testa della regina Nefertiti

La straordinaria testa in calcare dipinto della regina Nefertiti, databile 1340 a.C. è un esempio dell'abilità egiziana durante il nuovo regno.
Nel suo ritratto si denota un volto austero e raffinato a cui il lunghissimo collo conferisce dolcezza e regalità. La colorazione della pelle, a differenza delle tecniche passate è più realistica, mentre gli occhi e le sopracciglia sono accentuati dal trucco.
Grazie a queste tecniche si riesce a rendere più somigliante la statua alla persona.

Torso di Nefertiti

Oltre alla testa ci è giunto a noi anche il torso della regina Nefertiti. Esso è stato scolpito in quarzite rosa attorno al 1345 a.C.
Esso si discosta dai canoni stilistici del tempo assumendo una linea sinuosa e sensuale. Infatti nel corpo sono messe in evidenza le parti che richiamano la sessualità, il vestito è aderente ed ha un effetto di stoffa bagnata.

Busto di Ekhnaton

Un'altra scultura che si discosta dai canoni stilistici del tempo è il busto di Ekhnaton. Esso infatti è deformato e privo di rassomiglianza ad una figura umana, si cerca quindi di accentuare i tratti simbolici.

Soggetti popolari

Non venivano rappresentate solo figure importanti ma spesso anche soggetti popolari. Essi erano posti per lo più nelle tombe per assicurare i loro servizi ai defunti. Alcuni esempi sono i servi al lavoro, costruiti in terracotta e legno che hanno una notevole vivacità espressiva. Altri soggetti popolari sono la birraia e la schiava.

religione

La religione era tenuta in primo piano dagli egizi: avevano moltissimi dei che condizionavano pesantemente la loro vita.
Alcune credenze della religione egizia erano la vita dopo la morte e la lotta che gli dei conducevano durante la notte per poi riposarsi di giorno.

architettura

le mástabe (2852-2657a.C.)

Esse sono le sepolture dei faraoni ed anche i più antichi esempi di architettura, nascono nel basso egitto
Sono perlopiù raggruppate in necropoli poste a occidente delle città (là dove il sole tramonta).
Esse prima venivano costruite in mattoni, ma successivamente in pietra

Parte sotterranea:

Ad essa si accede tramite un profondo pozzo, in profondità vi sono numerose stanze stracolme di oggetti per la vita ultraterrena del sepolto.

Parte fuori terra:

Monumento a forma di tronco di piramide, prima in mattoni e dopo in pietra, con camere per le offerte e la preghiera.

le piramidi

Esse nel regno antico erano le tombe dei faraoni, e simboleggiavano una scala celeste, protesa verso gli dei. Rappresentano la perfezione geometrica (le facce erano tutte inclinate di 52°; il perimetro corrisponde esattamente a 2 p h)

Piramidi della piana di El-Giza:

la necropoli di El-Giza è composta da tre piramidi:

Cheope:

É la più grande delle tre, è rivestita con lastre di calcare, ma il particolare più importante è che in essa la cella funeraria si trova al centro e non sottoterra e vi si accede attraverso una complicata serie di corridoi e gallerie. essa ci è giunta profanata.

Chefren:

la cella funeraria è sottoterra, vi si accede tramite una galleria discendente e in sommità conserva tuttora il rivestimento in calcare bianco.

Micerino:

É la più piccola delle tre, è rivestita in granito (molto più pregiato del calcare, ma restano solo pochi filari di pietra alla base) ed ha le facce meno inclinate delle altre piramidi (40°)

i templi

Essi possono essere divini o funerari ed erano edifici molto complessi questo perchè erano anche luoghi di accentramento e di gestione del potere economico

I templi divini

essi servivano per dare riposo agli dei dopo la notte spesa a combattere contro le forsze del male

il tempio di Karnak

Il tempio più rappresentativo dell'arte egiziana è quello di Karnak, costruito a Tebe tra l'XVI e l'XI secolo.
Esso è stato eretto in onore di uno dei più importanti dei egizi: il dio del cielo Amon.La forma del tempio è a cannocchiale.

La "via degli dei"

L'accesso avviene dalla "via degli dei", un lungo viale fiancheggiato da 40 sfingi in pietra con il corpo di leone e la testa d'ariete poste a guardia del complesso.

La serie di piloni

Nel pilone d'ingresso, costituito da due strutture architettoniche affiancate, si apre la porta trionfale che immette nel cortile maggiore.Il quale è percorso da due file di colonne monumentali fino all'ingresso alla vastissima sala ipostila, attraverso un secondo portale Dopo altri tre piloni di dimensioni decrescenti un breve ambiente colonnato conduce al santuario, il centro spirituale del complesso.

La sala ipostila

In essa 134 colonne papiriformi, che possono essere con il capitello a forma aperta o chiusa, sorreggono la copertura di giganteschi lastroni di pietra.

Il naos

Il naos, infine, è un piccolo locale di granito, basso e poco illuminato, con all'interno la statua di Amon e la barca divina, che serviva a portare lungo il fiume il simulacro del dio.

i templi funerari

Essi erano dedicati ai faraoni e rappresentavano una sorta di prolungamento simbolico nel mondo dei vivi della dimora del defunto. È infatti attraverso questo che il faraone poteva partecipare ai riti funebri in suo onore e collaborare con gli dei alla lotta contro le tenebre.
Il tempio, nonostante fosse lontano dalla tomba, aveva una falsa-porta da cui il defunto poteva entrare o uscire.

il tempio di Hatshèpsut:

Uno dei più importanti templi funebri è quello di Hatshèpsut.

struttura

Esso aveva la peculiarità di innalzarsi a tre diversi livelli, collegati da rampe che ricordano le ziggurat, sfruttando il retrostante declino naturale. Fu costruito attorno al 1470 nelle vicinanze della valle dei re.
Ogni terrazza era delimitata da un sistema di portici colonnati dai quali si accedeva alle cappelle di Anubi e Hathor, oltre a quelle dedicate alla regina e a suo padre. Esse erano scavate nella roccia e contenevano dei pilastri hathorici, chiamati così per il volto stilizzato della dea sul fronte e sul retro dei capitelli.

inserimento nel paesaggio

Nonostante la grandezza del monumento, esso si inserisce con naturalezza, dimostrando una grande tecnica architettonica.

la valle dei re e delle regine

Ad ovest del Nilo, lì dove il sole tramonta, sono poste le tombe ed alcuni tempi funerari dei Faraoni e delle regine, ad indicare il passaggio dei loro giorni (tramonto)