11: la Grecia: il Partenone - Fidia

il partenone

Il partenone fu commissionato da Pericle agli architetti Ictino e Callicrate sotto la supervisione di fidia nel 447. questo è certamente il più importante tempio dell'Acropoli.

caratteristiche:

questo tempio in stile dorico ha una dimensione di 31x70 m,è dedicato alla dea athena parthenos ed è periptero aoctastilo;

Costruzione

il partenone fu in realtà l'adattamento di un tempio gia preesistente;

Decorazioni

le decorazioni del tempio furono realizzate da Fidia

Danneggiamento

il partenone nel 1687 dopo essere stato trasformato in polveriera, venne danneggiato gravemente dalle cannonate della flotta veneziana; inoltre successivamente gli furono espropriate numerose statue che andarono a finire in Inghilterra.

Cella

Navate

il naos è diviso da due file di colonne doriche in tre navate.

Colonne

alcune colonne poggiano a terra e altre, di dimensioni più piccole, sono sovrapposte a quest'ultime

Statua

la statua di athena (andata perduta) è crisoelefantina ed è alta 12m. il materiale principale è il legno, ma sono stati usati (come indica il nome) anche oro e avorio per rivestire la statua.

Fregio

la cella presenta un fregio ionico continuo con l'aggiunta di règulae, ovvero listelli con gocce sottostanti (elementi tipicamente ionici).

Partheon

il partheon era un ambiente collocato dietro la cella, di uguale larghezza ma lungo la metà. Il soffitto a cassettoni di questo ambiente era retto da quattro colonne ioniche alte quanto quelle doriche sovrapposte al naos.

Correzioni ottiche

questo tempio presenta numerose correzioni ottiche, tra cui lo stilobate e gli altri elementi orizzontali convessi e le colonne leggermente inclinate verso l'interno (tranne le quattro angolari)

Fidia

Caratteristiche di produzione-libertà

fidia si concede una grande liberta espressiva nelle sue opere, infatti, non segue le regole classiche che vincolavano la produzione artistica del tempo. Per esempio al contrario di policleto, non segue il chiasmo, il rapporto a X tra arti in stasi e in tensione;usa molto invece il cosiddetto effetto "stoffa bagnata", applicato per la prima volta dagli egizi.

Sculture crisoelefantine

fidia creò soprattutto sculture crisoelefantine, cioè ricoperte superficialmente di oro e avorio, come ad esempio l'athena parthenos e lo zeus sedente in trono. Fidia deve la sua fama in modo particolare al lavoro svolto per le sculture e le decorazioni del partenone.

Opere

L'amazzone ferita

questa statua fu realizzata da fidia in occasione di una gara poi vinta da policleto. Purtroppo è giunta fino a noi solo una copia romana in marmo di quest'opera, che presenta queste caratteristiche:

Novità

questa statua non segue il chiasmo perché, come abbiamo gia detto, fidia non seguiva i canoni.

Postura

l'amazzone raggiunge lo stato di equilibrio grazie alla gamba destra tesa e all'asta che viene tenuta con ambedue le mani; la gamba sinistra è invece in stasi. Quest'ultima inoltre è scoperta (essendo questa parte di veste attaccata alla cinta) al fine di mostrare la ferita.

Decorazioni del partenone

su i due frontoni,in tutte le metope, nel fregio ionico

Metope

le metope del tempio sono 92 e trattano 4 temi fondamentali: la gigantomania sul lato ovest e ilioupersis su quello nord. Tutti questi temi simboleggiano la vittoria della civiltà sulle barbarie e della ragione sull'irrazionalità.

Fregio ionico

è lungo circa 160x1 e rappresenta sia la solenne processione delle panatenee in onore di athena polis, sia le gare con i cavalli che si svolgevano nei giorni successivi alla processione.

Frontoni

tramite essi è possibile constatare la grandezza della concezione stilistica di fidia. Questi hanno una forma triangolare e decrescono verso l'esterno. Vediamo in particolare le due parti del frontone:

parte occidentale

è stato possibile ricostruire questo frontone grazie a disegni realizzati prima delle distruzioni veneziane. esso rapresenta la mitica gara tra atena e poseidon per il possesso dell'attica.

Centro

qui possiamo vedere atena e poseidon che sono le due grandi figure incrociate che divergono verso angoli opposti. A seguire vi sono altre statue più piccole.

Sinistra

qui vediamo i cavalli di atena, tenuti a freno da hermes, che impennano guardati da altre divinità e da eroi.

Destra

qui vi è cefino e iris che indossano una veste leggera che funge quasi da seconda pelle che da l'effetto "stoffa bagnata" di cui abbiamo parlato precedentemente.

Andamento prospettico

si ha quasi l'impressione di una riduzione prospettica delle figure in quanto dalla parte centrale tutte le figure via via decrescono.

Parte orientale

questo frontone è quello meglio conservato e vi era rappresentata la nascita di atena dalla testa di zeus, tutto realizzato per dare l'idea dell'alba di una nuova era.

Sinistra

l'alba del nuovo giorno è salutata dal sorgere del carro del sole che illumina il corpo di Dionisio mentre demetra e kore accolgono l'annuncio da artemide.

Destra

qui possiamo vedere hestia, dione e Afrodite ancore orientate verso la notte e il carro di selene, la luna, ma gia si girano lentamente verso il centro.

Disposizione dei corpi

la disposizione dei corpi dai lati al centro mostra un movimento ascensionale, inoltre anche su questo frontone possiamo notare per di versi l'effetto stoffa bagnata sulle vesti.

Tutti i corpi rappresentati mostrano di essere realizzati perfettamente con una fine anatomia

Tecnica

la tecnica scultorea di fidia appare estremamente raffinata e le varie statue assumono pose ed espressioni diverse.

12: Scultura greca - Intimismo Ellenismo

Caduta di Atene

L'arte ateniese decade con la distruzione di Atene. Infatti dopo la guerra del Peloponneso, la peste e la mancata risposta degli Dei, Atene viene conquistata dai Macedoni.

Prassitele

Prassitele, importante artista dell'epoca, è un intimista che lavora il bronzo e il marmo. Egli non guarda alle grandi cose, ma alle cose interiori.

Afrodite Cnidia

Una delle sue opere più importanti è l'Afrodite Cnidia, una statua che per la prima volta raffigura la dea nuda. Questa statua appoggia il panno sopra un'anfora ed ha un corpo a forma di S che le dà una grande femminilità. L'asse è obliquo, non verticale come nello stile di Policleto e quindi la statua ha bisogno di un appoggio.
La dea è raffigurata in atteggiamento di chi è stata scoperta nuda, con una mano che tenta di coprirsi ed ha un'espressione che coinvolge lo spettatore.

Apollo Sauroctonos

Altra statua di notevole interesse creata da Prassitele è l'Apollo Sauroctonos. In questa statua Apollo è raffigurato nell'atto di giocare e questa dà una visione più terrena del dio. L'andamento è sinuoso, l'asse obliquo e per la statica si appoggia ad un tronco.

Ermes con Dionisio bambino

Nella forma la statua di Ermes con Dionisio bambino è come l'Apollo e l'Afrodite.
Vi è un rapporto spaziale e gestuale tra le figure che giocano tra loro durante il riposo. L'atteggiamento è dolce e confidenziale e questo denota una certa volontà di avvicinare gli dei al terreno.

Skopas

Un altro importante artista dell'epoca è Skopas, che con il pathos accentua la ricerca formale di Prassitele. La figura è molto inclinata, articolata e quindi richiede indispensabilmente un appoggio. Il viso è inclinato e molto espressivo.

Mènade danzante

Un esempio della statuaria di Skopas è la Mènade danzante. In questa statua è presente il pathos, esprime un sentimento ed è molto articolata e vitale.
Il capo è inclinato all'indietro, trascinato dai capelli e lo sguardo perso rende lo spettatore partecipe di sensazioni. La veste della Mènade è scossa dal movimento corporale e scopre parte del corpo.
La carica erotica della Menade riprende i rituali orgiastici di Dioniso.

Lisippo

Un importante artista dell'epoca è Lisippo. Lui imita la natura come appare ai suoi occhi, e l'oggetto da rappresentare è quello che ognuno vede.
Per lui anche un essere brutto poteva essere rappresentato. Lisippo intende il ritratto come rappresentazione realistica del soggetto e cerca anche la rappresentazione personale.

Apoxyomenos

Un esempio della statuaria di Lisippo è l'Apoxyomenos. La statua non raffigura un uomo che sta facendo qualcosa di grande ma un'azione normale, si sta lavando. Ha la testa piccola, il corpo più snello e le pose divengono varie. L'azione è antitetica, braccio e gamba sinistra lavorano, mentre i destri subiscono l'azione. Questa statua è osservabile sotto tutti i punti di vista, c'è la fine del punto di vista privilegiato e quindi la statua conquista lo spazio e ha una nuova relazione con esso.

Ellenismo (323-31)

Nel periodo dell'ellenismo l'arte non è più rivolta alla comunità ma diventa esaltazione del singolo.

Pergamo (166-156)

Altare di Zeus Soter e Athena Nikeforos

A Pergamo si trovano l'altare di Zeus Soter e Athena Nikeforos. Essi hanno forma quadrata e su un lato è situata una scalinata. La parte superiore ha un duplice porticato, mentre l'esterno, con colonne ioniche, occupa tutto il perimetro.
Nelle pareti del porticato interno vi sono dei fregi con le sculture di Firomaco in altorilievo. In essi sono raffigurate le storie di Telefo, figlio di Ercole.

Zoccolo esterno

Altra importante opera è lo zoccolo esterno, è un complesso scultoreo di Firomaco, che rappresenta la battaglia di Zeus ed di Athena, che aiutati da Ercole, combattono contro i giganti (gigantomachia), che stavano invadendo l'Olimpo.
Le sculture sono ad altorilievo e presentano naturalismo corporeo ed espressivo (caratterizzazione).
I personaggi sono: dei, semidei, mitici, serpentoni ed esseri con testa di leone.
La composizione non è classica ma libera e inconsueta, infatti i personaggidebordano nello spazio umano e si appoggiano sulle scalinate con mani, piedi e spire.

Barocco antico

Il barocco antico è uno stile scultoreo che presenta una grande complessità della composizione, varietà dei corpi, capelli copiosi e molto articolati, barbe elaborate e ricerca di contrasti chiaroscurali.

Epigono (263-197)

L'Epigono è un complesso statuario formato da gruppi di Galati. Essi sono rappresentati in pose fiere e dignitose, in modo da dare maggior valore alla loro vittoria.
Tra di loro si possono notare il Galate Morente e il Galate Suicida.

Rodi

Nell'arte di Rodi si notano collegamenti e continuità con l'arte di Pergamo.

Il Lacoonte

Il Lacoonte raffigura la storia della guerra di Troia e ricorda le posizioni di Giove nella gigantomachia dell'arte di Pergamo. Questo indica che l'arte era cosmopolita e si trasmetteva da una città all'altra.
La composizione rappresenta volti espressivi e grande tensione muscolare.
Le statue sono scolpite da tre autori diversi e un groviglio di serpenti unifica la composizione.

13: Gli Etruschi parte prima (IX-III)

Generalità

Gli etruschi hanno origine nel IX secolo anche se non si hanno notizie certe. La loro massima espansione fu tra la pianura padana, Campania e Corsica. Durante la loro dominazione nascono molte città tra cui Bologna e Mantova. Sconfitti dai romani, furono ridimensionati e sottomessi nel 289 a.C. In seguito alla loro disfatta si integrarono al popolo romano.

Arte

L'arte etrusca è strettamente legata alla religione, quasi succube di essa. Il suo scopo è quello di assecondare il volere degli dei. Della vita dà una visione pessimistica ed angosciosa della morte. I sacerdoti etruschi avevano molto potere anche grazie all'aruspicina, cioè la predizione del futuro tramite la lettura delle viscere.
Un esempio di arte legato all'aruspicina è il "Fegato di Piacenza", interamente in bronzo.

Religione

Il rapporto con gli dei era di timore. Gli etruschi credevano che gli dei erano ostili e l'oltretomba era popolato da divinità orrende. Proprio per questo motivo le tombe, oltre ad essere ben decorate, contenevano utensili per sfuggire agli dei.

La città - primi villaggi

I primi villaggi etruschi erano formati da capanne, per lo più quadrate, rettangolari o ovali a due spioventi. La stessa forma delle case si ripresenta nelle urne cinerarie. Il confine cittadino era tracciato con l'aratro dai sacerdoti. Prima si tracciavano gli assi principali e perpendicolari (Cardo e Decumano), dopo si tracciava il perimetro quadrangolare. Così si venivano a formare all'interno quattro settori. Vi erano delle insule con delle strade perpendicolari costruite con case in mattoni. Le cinte murarie erano spesso di grandi dimensioni e sempre in pietra. L'ingresso avveniva mediante della porte inizialmente costruite con architravi ed in seguito con archi.

Architettura religiosa

L'architettura religiosa presenta scarse tracce di modelli votivi o fondamenta. Le costruzioni sono costituite da materiali deperibili (legna, mattoni, etc). Del tempio si conoscono le forme attraverso Vitruvio.
È di forma rettangolare con una scalinata frontale, formata da due zone: posteriore coperta, tre celle con statue degli dei. Quella anteriore porticata (pronao) presenta sempre otto colonne in due file parallele.

L'ordine tuscanico

L'ordine tuscanico presenta le colonne lignee, senza scanalature e policrome. La base non è su stilobate ma plinto a pinta quadrata con un toro. Il fusto è rastremato, senza entasi e il capitello è piccolo con l'abaco non sporgente.
Il tetto è a due falde, e gli elementi di decorazione sono gli acroteri e le antefisse. Il tempio rimane immutato nel tempo.

Architettura funeraria

L'architettura funeraria presenta tombe in pietra, spesso riunite in necropoli.
Un'importante necropoli è quella della Banditaccia a Cerveteri.
In essa vi sono delle camere sepolcrali che hanno caratteristiche simili alle case per forma e dimensione.
Contengono cibi, utensili e volti di amici. Le pareti sono molto colorate e richiamano il cielo.

Tipologie

Tombe ipogee

Una tipologia tombale era quella ipogea, ovvero sotterranea. Una delle più importanti è l'ipogeo dei Volumi, a Perugina. Esso presenta una scalinata, un atrio rettangolare e la camera sepolcrale con panche in pietra. Vi sono altre otto camere dove si praticavano riti funerari e si depositavano doni.

tomba a tumulo

Un altro tipo di tomba è quella a tumulo. Essa ha pianta circolare e la terra che la ricopre forma una collinetta. Presenta una o più camere.

Tomba ad edicola

Un'altra forma di tomba è quella ad edicola. È formata da un'unica camera che ricorda un tempio in miniatura. Richiama la forma di capanne e case etrusche ed è rettangolare. Se ne possono trovare nella necropoli di Populonia.

La più importante è la tomba della Montagnola a Quinto Fiorentino.
È stata costruita tra il VII-VI secolo ed è a forma di tholos in pietra.

14: Gli Etruschi pittura e scultura

La pittura

Generalità

Presso gli etruschi la pittura veniva usata solitamente a scopo funebre, essa è il primo esempio di arte figurativa pre-romana.

Temi

Usualmente venivano raffigurate scene di funerali con banchetti, danze e giochi. Altri temi sono rappresentati dagli aspetti quotidiani della vita.
Dopo il IV secolo si comincia a raffigurare anche la mitologia greca

Tecnica

Tra le tecniche più utilizzate vi è l'affresco, una pittura su parete i cui colori vengono sparsi su intonaco non essiccato. In questo modo questi si amalgamano con l'intonaco e formano un tutto unico più resistente e duraturo della tempera.
I pigmenti sono di origine minerale e si differenziano in puri e miscelati.
La figura è contornata e poi campita all'interno. Inizialmente il chiaroscuro è assente e quindi manca il senso del volume, questa tecnica viene utilizzata dal IV secolo.

Rappresentazione

La rappresentazione, secondo schemi figurativi greci ed egiziani, non è realistica. La figura umana è rappresentata in modo simbolico.
I colori cambiano a seconda del sesso, gli uomini hanno una carnagione più scura, bruna rossiccia, mentre le donne di un più chiaro ocra-rosato.

Posizione

La posizione del corpo ricorda quella delle rappresentazioni egizie, con volto, braccia e gambe di profilo e busto ed occhio frontale.
Il corpo ha una grande libertà di movimento come si può vedere nella rappresentazione di musici, atleti e danzatori. Non vi è rispetto delle proporzioni, difatti le diverse parti del corpo non hanno la stessa grandezza.

Necropoli di Tarquinia: Tomba delle Leonesse

Uno dei più importanti esempi di arte etrusca è la Tomba delle Leonesse. Essa si trova nella necropoli di Tarquinia e al suo interno vi sono varie statue. Tra di esse spiccano due danzatori. Essi hanno gambe di diverso spessore e contengono un concetto nuovo: esprimere con la forma un pensiero.

Scultura

Generalità

La scultura aveva principalmente scopo funebre e religioso. Essa era pesantemente condizionata dall'arte greca, ma a differenza di essa non raggiunge la stessa naturalezza ed equilibrio. La scultura etrusca vuole rappresentare la realtà non imitandola ma bensì interpretandola.

Funeraria - Canopi

Alcune delle più importanti opere etrusche sono i vasi Canopi. Essi avevano un coperchio di forma antropomorfa e contenevano i corpi inceneriti dei defunti.

Sarcofaghi

I sarcofaghi etruschi erano principalmente in pietra e terracotta.
La parte inferiore, chiamata arca, era decorata con bassorilievi e aveva forma di parallelepipedo.
La parte superiore, chiamata coperchio, è a forma di letto con il defunto e la moglie.
Nella rappresentazione non vi è realismo, si usano schemi rappresentativi e solo a partire dal IV secolo si affina la tecnica del ritratto.

Votiva

La scultura votiva è bronzea e presenta una certa vivacità espressiva. Non imita la natura ma ne esalta alcuni aspetti.

La lupa capitolina

La scultura della lupa capitolina non è realistica ma ha un certo dinamismo espressivo. Attraverso una serie di elementi (orecchie, fauci e squame) si da alla statua una certa ferocia.

La chimera

La chimera è un soggetto mitologico con corpo e testa di leone, coda di serpente e testa di capra sulla schiena. Ha una grande vivacità, e la ferocia è espressa da varie parti: torso arcuato, pelo irto, fauci, muscoli gonfi.

L'arringatore

È una scultura di epoca tarda e quindi più realistica. Questa mira al risultato espressivo, e non alla tecnica rappresentativa.

Decoro architettonico

Le antefisse rappresentano forme di animali a tutto tondo che servivano per allontanare gli spiriti maligni.

Acroteri

Apollo di Veio

Tra gli acroteri, il più importante è l'Apollo di Veio. Questo è in terracotta e policroma.

Innovazione etrusca

Con l'innovazione etrusca si ha un nuovo modo di intendere l'arte, infatti non si parte dall'ideale per arrivare al reale, come i greci, ma si parte dalla vita di tutti i giorni per arrivare ad un ideale. L'arte diviene meno perfetta ma più sentita ed espressiva.

15: I Romani - Tecniche costruttive

Romani e l'arte

I romani erano per lo più un popolo dedito alla guerra, gente concreta che non amava le questioni astratte infatti l'arte secondo loro portava alla debolezza.

Apprezzamento dell'arte

L'apprezzamento dell'arte avviene per le grandi ricchezze che pervengono ai romani grazie alle conquiste militari. Esempi di questo sono le spoglie dei templi e delle città sottomesse, metalli preziosi dalla Magna Grecia o opere ellenistiche di Siracusa e dalla Grecia.

Collezionismo eclettico

In questo periodo vi è una grande raccolta di opere di varia provenienza. Tutto ciò che era fuori dalla norma, veniva portato a Roma.
Da parte dei romani c'è un atteggiamento di disagio verso l'arte ed anche una certa difficoltà ad accettarla.

Inizia l'arte romana

Nonostante questo stato di cose l'arte romana ha inizio.
I primi esempi dell'arte romana sono di ritrattistica, opere pubbliche e architettura celebrativa. L'arte romana è un'arte anonima, non si hanno infatti i nomi degli artisti.

Tecniche costruttive

Nell'architettura, mentre i greci si basavano sul trilite, i romani si basano sull'arco e sulla volta.

schema dell' arco

I sistemi spingenti

Volta e arco

La volta e l'arco permettono di coprire grandi luci e, per costruirle, si inventano nuovi macchinari.

La statica

La statica è una scienza che studia le forze spingenti e le forze stabilizzanti, la risultante della forza, le sue caratteristiche e come lavora l'arco. Per esempio le mura sono degli elementi stabilizzanti.

Arco

L'arco è composto da conci di chiavi e di reni. Sono rastremati verso il centro e giunti con la malta o a secco. Altri elementi dell'arco sono: piano di imposta, intradosso, estradosso, freccia, corda o luce, archivolta e la ghiera.
Varie tipologie di arco sono: arco a tutto sesto, arco a sesto acuto, arco a sesto ribassato e archi sovrapposti. Tra i problemi costruttivi dell'arco vi è la costruzione della centina e dell'armatura, che da la formaall'arco. Si procede dall'imposta al centro e dopo aver messo il concio di chiave avviene il disarmo.