16: I romani - tecniche costruttive 2
i sistemi spingenti (continua..)
La volta
Le parti che compongono la volta hanno la stessa denominazione di quelli che compongono l'arco. In essa, la statica funziona come nell'arco.
volta a botte
Una volta può essere di diversi tipi. La volta a botte è situata in spazi rettangolari e la direttrice ha forma di semicerchio, mentre la generatrice sono le rette di imposta.
volta a crociera
La volta a crociera è generata da due volte a botte con direttrici sui quattro lati, mentre quella a padiglione è formata da due volte e a botte con generatrici sui quattro lati che si incrociano.
La cupola
La cupola fu un invenzione propria dei romani. Si ottiene facendo ruotare un semicerchio, e può coprire ambienti circolari, ma anche poligonali.
Di solito era costruita con laterizio e calcestruzzo.
Le murature
I muri venicvano fatti con la malta, che si formava con l'unione di un aggregante e un inerte.
il calcestruzzo
Il calcestruzzo è uno dei più importati materiali da costruzione, ed è formato da ghiaia legata ad altri inerti. Tramite il calcestruzzo è stato possibile costruire grandi costruzioni, che non sarebbero potute essere costruite senza di esso.
tipi di muri.
Un muro può essere a sacco, formato da calcestruzzo rivestito di pietra o laterizio, o a cassa piena.
paramenti dei muri.
L'opus incertum
erano delle pietre di forma diversa.
L'opus reticulatum
era formato da conci di forma piramidale con base a vista a 45°.
L'opus spicatum
era formato da mattoni posizionati a spina di pesce.
L'opus teastaceum
era costruito con mattoni cotti, che erano prediletti dai romani.
L'opus vittatum
si otteneva con pietre con filari di uguale altezza, e perciò era molto ordinato.
L'opus mixtum
lo possiamo notare in muri formati da pietre e mattoni mescolati tra loro.
Solitamente i muri erano rivestiti da un intonaco di calce, mentre i più pregiati anche da marmo.
Architettura sociale
Durante l'epoca romana si costruirono molte opere pubbliche, anche se ai cittadini, al contrario dell'organizzazione statale, importava poco.
Si costruirono delle grandi opere pubbliche, che potevano servire a tutti, come strade, ponti, fogne e acquedotti, ma anche protezioni militari ed edifici cittadini.
Il territorio, per semplificare la costruzione, era suddiviso in centurie, dei settori regolari.
strade
Due strade principali si intersecavano tra loro al centro della città, esse erano perpendicolari tra loro, e si chiamavano Cardo e Decumano. Le altre stade, solitamente, erano perpendicolari alle strade principali.
Le strade erano molto importanti, sia per la loro funzione commerciale, infatti agevolavano il trasporto, sia per quella militare. Attraverso esse gli eserciti potevano muoversi molto velocemente. La più famosa di esse è la via Appia, che collegava Roma a Taranto.
ponti
Oltre alle strade, vennero costruiti anche numerosi ponti, molto importati per il trasporto. Essi erano formati da pile, arcate, spalle e dalla carreggiata.
acquedotti
quando dovevano superare dei dislivelli, spesso si sviluppavano su arcate. Il più famoso di essi è l'aquedotto Claudio.
Le fognature
la cui massima esponente è la Cloaca massima, usata ancora oggi, trasportavano le acque di scolo dal foro romano fino al Tevere, il fiume più vicino. Era costituita da una volta a botte policentrica.
17: I romani: architettura
Le terme
Le terme erano un grande complesso di bagni pubblici e tra le più importanti vi sono le terme di Traiano che erano circondate da mura con giardini e altri spazi.
composizione
Sono composte da un blocco centrale che è simmetrico rispetto ad un asse centrale, dal natatio, cioè una piscina scoperta, dal tepidarium, un piccolo ambiente con vasche di acqua tiepida, dal caldarium, una sala con vasche di acqua molto calda, e da spogliatoi, palestre, bagni di vapore.
elementi architettonici
Tra gli elementi architettonici vi sono gli ambienti con volte o cupole, rivestiti in mosaici o marmi di varia provenienza.
I templi
Altri importanti edifici architettonici sono i templi, i primi ricordano i templi etruschi, come il tempio della Triade Capitolina.
In età repubblicana si usava l'impianto ellenistico a piante circolari o rettangolari e si preferiva l'ordine corinzio.
Il tempio di Vesta o il tempio della fortuna virile, furono i templi che subirono una evoluzione a partire dal 1° secolo a.C.
Infatti nasce l'abside, a pianta semicircolare, posto di fronte l'ingresso e accoglie la statua del culto.
il phanteon
Il più importante esempio di architettura templare è il Phanteon . Esso è dedicato a tutti gli dei e l'impostazione esterna è formato da una pianta circolare ed è isolata al centro di uno spazio libero.
cupola esterna
La cupola esterna è ribassata, vi è un ampio pronao antistante, otto colonne corinzie lisce poste su tre file, il timpano triangolare, è collegata alla rotonda con un corpo intermedio, è a forma di parallelepipedo con due nicchie latariali, e al centro c'è un vano con volta a botte che introduce al portale.La cupola emisferica in calcestruzzo è molto rinfiancata, ha un grande oculo al centro di circa 9 metri, che è l'unica fonte di luce, e cinque anelli concentrici di ventotto cassettoni.
la rotonda
La rotonda è un tamburo cilindrico di altezza uguale alla cupola, spesso circa sei metri. É scavato da sette nicchie alternate, quadrate e semicircolari, inquadrate da pilatri, schermate da colonne corinzie a fusto scanalato. La trabeazione anulare è sporgente solo in corrispondenza dell'abside, ci sono edicole tra le nicchie, con un timpano ed un alto basamento.
la salvezza
Il tempio è stato consacrato alla Vergine, e per questo si è conservato e ha subito le devastazioni di altri templi.
Le costruzioni onorarie
Per onorare, glorificare, o ricordare uomini e gesta, i romani edificarono costruzioni onorarie.
archi di trionfo
L'arco di trionfo è un esempio di esse, ha una struttura ad arco singolo o triplo con varie decorazioni. Nella parte inferiore vi sono arco, colonne, trabeazione, e frontone con timpano.
Nella parte superiore l'attico e le statue (quadrighe).
La colonna è isolata e sormontata da statue, come cavalli o fontane.
Teatri
Nei teatri si svolgevano attvità di recita, come tragedie o commedie.
La struttura è propria in muratura, ed essi non poggiano su declivi. Le facciate sono curvilinee, su più livelli, e con archi affiancati da semicolonne. C'è una sovrapposizione di ordini, dal basso sono dorico, ionico e corinzio. L'orchestra, da rotonta come in Grecia, diventa a semicerchio. La scena si fa più complessa e piena di costruzioni architettoniche. Uno dei più importanti è il teatro di Marcello.
18: I romani: architettura 2
Anfiteatri
L'anfiteatro riprende la forma del teatro, ma è doppio rispetto ad esso, ha una forma circolare, a volte ellittica. Al suo interno si svolgevano grandi manifestazioni che potevano durare più giorni, spesso si trattava di combattimenti o rappresentazioni teatrali.
il Colosseo
Anfiteatro di Flavio, il colosseo, fu costruito tra l'80 e
il 70 d.C. su un lago della domus aurea. La costruzione fu iniziata da Vespasiano e si concluse con Domiziano.
La pianta del colosseo è ellittica, di 118x156 metri, ed è alto 50 metri. La sua capienza è di 50.000 posti. Il colosseo fu costruito in tufo e in laterizio, poi fu rivestito in travertino e le volte furono cosparse di calcestruzzo.
gli ordini
Gli ordini che possiamo notare nel colosseo sono divisi in tre livelli sovrapposti con delle semicolonne. Si alternano il tuscanico, che sostituisce il dorico, poi lo ionico e il corinzio.
Il quarto livello, ovvero l'Attico, è in muratura continua, divisa da lesene corinzie. Tra le lesene si alternano dei finestroni squadrati, mentre le aste per il lesario erano sorrette da mensole a circa due terzi di altezza.
la cavea
La cavea era formata da tre settori orizzontali (maeniana), di cui l'ultimo con tribune in legno. I settori verticali erano divisi in cunei.
Lo spazio più basso, contenente la sabbia, era l'arena. A essa si accedeva tramite due ingressi contrapposti lungo l'asse maggiore.
Durante l'epoca romana vi si svolgevano molti spettacoli, mentre durante il medioevo fu smontato e usato come cava.
Le case
la domus
Le case private erano spesso costruzioni modeste. Avevano poche aperture ed erano isolate da alte mura.
ambienti
Il Vestibulum
era la parte esterna della casa, che precedeva l'ingresso.
Il Fauces
era l'ingresso vero e proprio.
L'Atrium
era uno spazio situato all'interno della casa, ed aveva una apertura in alto.
Il Compluvium
era il tetto dell'atrio, a falde interne. L'Impluvium era una vasca di raccolta dell'acqua piovana, ed era collegata ad una cisterna.
Il Cubiculum
era una camera da letto situata accanto all'atrio.
Il Tablinum
era un ambiente sfarzoso di fronte all'ingresso.
L'Ala
era un locale di servizio vicino il Tablinum.
L'Hortus
era un giardino interno, posto oltre il Tablinum.
Il Peristylium
a volte si trovava a posto dell'Hortus, ed era un ambiente con delle colonne con al centro un giardino.
Il Triclinum
era una sala da pranzo vicina al Peristylium.
L'Exhedra
era una stanza utilizzata per le conversazioni e come soggiorno.
L'Oecus
era una stanza per i ricevimenti.
Attorno al Peristylium c'erano inoltre altre stanze di servizio.
le insule
La maggior parte della popolazione abitava in fabbricati multipiano
chiamate Insule. Esse erano in muratura con travi di legno, e spesso erano addossate le une alle altre, e avevano un muro in comune. Gli ingressi erano posti su strade opposte parallele.
Una delle case più famose è quella di Diana e Ostia. É formata da tre piani in mattoni.
le ville
Fuori città si soleva costruire delle ville per il riposo e lo svago. Le ville contenevano ambienti di varia natura, alcuni abitativi, altri di raccolta o di lavoro. Spesso le ville erano fortificate e sfarzose, e potevano contenere piscine, giardini e viali. Alcune contengono persino dei templi privati o delle terme.
19: Pittura Romana
Della pittura romana abbiamo esempi soprattutto a Pompei ed Ercolano grazie alle ceneri che li hanno conservati. Ma ce ne sono anche a Roma e in altri luoghi, anche se devastati.
pittura trionfale
Il primo tipo di pittura fu quello trionfale con lo scopo di illustrare le gesta dei condottieri, ma a noi non ce ne sono arrivati. In seguito si passò alla pittura parietale.
i "4" stili
A noi sono arrivati degli affreschi divisi in quattro stili.
incrostazione
Il primo stile (II-I secolo a.C.) è quello a incrostazione, in esso si cerca di imitare i rivestimenti in marmo in diversi modi. Prima con lastre simulate con stucco e colorate, specialmente nelle abitazioni modeste. Poi tramite la pittura, così lo stucco fu abbandonato. Un esempio lo abbiamo nella casa di Sallustio a Pompei (I secolo a.C.).
architettura in prospettiva
Il secondo stile è quello dell'architettura in prospettiva. Essa simula degli elementi architettonici reali, come parapetti o colonne. Gli spazi sono delimitati con figure dipinte o paesaggi e le architetture non sono mai sproporzionate. Lo zoccolo è formato con dipinti a incrostazione. Alcuni esempi sono la villa di Poppea Oplontis (60-50 a.C.) e la villa dei Misteri a Pompei (I secolo a.C.). Quest'ultima ha pochi elementi architettonici: ripiano inferiore, lesene, fregio a tre fasce. Tra le lesene c'erano dei riquadri con figure ad altezza naturale. Lo scopo di questa villa era l'iniziazione ai misteri Dionisiaci. I personaggi rappresentati sono in parte reali, in parte mitologici, in gruppi e contro un fondo rosso. Le scene esprimono le varie fasi del rito.
parete reale
Il terzo stile (fine I secolo a.C.-60 d.C.) è quello della parete reale. É solo ornamentale, senza realismo, ed è formato dall'alternanza di strutture esili con strutture robuste. Non si rispettano le proporzioni e si usano spesso elementi decorativi naturalistici, ma anche fiocchi e nastri.Le pareti sono dipinte a tinta unita con degli elementi decorativi,
a volte dipinti interamente con giardini. La tecnica è compendiaria, cioè riassuntiva e si usano poche pennellate di colore bianco (lumeggiate). Il terzo stile non va alla ricerca di un particolare, ma da un'idea immediata e si sviluppa nel periodo tardo e tardo antico.
Le più importanti costruzioni di questo stile sono la casa di Marco Lucrezio Frontone a Pompei (fine I secolo a.C.) e la villa delle galline bianche a Roma (fine I secolo a.C.). Quest'ultima ha una parete con un giardino. Nella parte inferiore c'è una recinzione con delle aiuole, mentre nella parte superiore ci sono degli alberi e uccelli su un cielo azzurro. Un affresco del I secolo a.C. che sfrutta la tecnica compendiaria è la "veduta di un porticciolo".
fantastico
Il quarto stile (seconda metà I secolo d.C.) è fantastico o dell'illusionismo prospettico.
Le decorazioni sono come nel terzo stile e c'è una certa prospettiva,anche se gli elementi sono fantasiosi, le architetture teatrali e le pareti dilatate. Un esempio di questo stile è il frammento di affresco di Ercolano (70-79 d.C.), o la casa dei Vettii a Pompei. Essa riprende il terzo stile con quadri a soggetto mitologico nella parte inferiore. L'architettura è piena di decorazioni e ci sono esempi di prospettiva spinta come finestre aperte. Tramite questi espedienti crea una pluralità di spazi.
Conclusioni
Dall'89 d.C. la pittura comincia a perdere importanza. Le decorazioni si fanno schematiche e gli spazi vengono ripartiti con fasce come elementi decorativi. Un esempio è la villa romana sotto la basilica di San Sebastiano (235 d.C.).
20: Scultura romana
La scultura romana era soprattutto di tipo ritrattistica. Si ricercava la rassomiglianza, poichè si veneravano gli antenati, e si producevano delle maschere a cera per i defunti, al contrario dei greci.
arte aulica
La classe dirigente prediligeva l'arte Aulica. Il busto era una parte secondaria, veniva dato risalto alla testa del soggetto, ed era una derivazione della maschera. Un'esempio di quest'arte è la statua Barberini (I secolo a.C.) che rappresenta le tre generazioni di una famiglia. In essa si nota un ricco panneggio, un patrizio in posa, i ritratti degli antenati e una certa propensione per la somiglianza. Grande realismo si trova anche nel "ritratto maschile" (I secolo a.C) e nel "ritratto femminile" (I secolo d.C.).
Una delle statue più rappresentative dell'arte romana è la statua di Augusto di prima porta (19 a.C.), che riprende le forme del Doriforo di Policleto. Esso non è nudo, ma ha una corazza molto aderente, che mette in risalto le sue forme, attraverso cui si esprime la moralità dell'imperatore.É immobile, mentre è rappresentato con un gesto solenne in posizione di comando. Il volto è sereno, e anche se modificato è rassomigliante. La statua esprime fiducia e senso di fermezza.
arte plebeo popolare
Un altro tipo di arte è quella plebeo popolare. Questa è fatta dalla plebe, è vicina a tradizioni italiche e lontana dall'ellenismo.
Da essa deriva l'arte medievale. É simbolica, c'è un uso della gerarchia, mancanza di naturalismo, di proporzione e prospettiva, ed essa acquisisce importanza quando si passa all'arte medievale. Esempi di questa arte sono la lastra con corteo funebre a Amiternum (I secolo a.C.) e l'arco di Augusto a Susa (8 a.C.), che presenta un fregio con animali sproporzionati.
arte celebrativa
Un altro genere di scultura è quella celebrativa. Essa ha la funzione di ricordare o celebrare un personaggio storico o un evento.
l'ara pacis
Una di queste statue è l'Ara pacis (13-9 a.C.). Essa celebra la vittoria, tramite l'arte aulica, di Augusto in Spagna e Gallia.
É composta da un recinto quasi quadrato, da un basso podio con due accessi e da uno con un gradinata. Le pareti interne ed esterne sono con pochi elementi architettonici, i portali circondati da modanatura a tre fasce e le lesene corinzie, agli angoli e lati dei portali, sia internamente che esternamente. Quelle interne sono lisce e piegate sugli angoli, quelle esterne decorate. La trabeazione è a gettante su tutto il perimetro.
All'interno c'è un altare con gradini e le pareti con la parte bassa a staccionata. Hanno un fregio decorato a palmette, con sopra dei festoni con nastri appesi a brucani e patère tra i festoni.
L'esterno è più complesso e presenta una fascia inferiore con motivi floreali e uccelli. Quattro rilievi affiancano i portali, questi sono:Lupecrale, cioè il ritrovamento di Romolo e Remo; Enea che sacrifica ai Penati; Terra tra aria e acqua e la dea Roma su un cumulo di armi. I personaggi sono somiglianti al contrario dei greci e ognuno ha una posa. Quelli in primo piano sono più alti di quelli nel secondo: questo da un senso di profondità.
la colonna Traiana
La Colonna Traiana, eretta nel foro Traiano tra il 110 e il 130 d.C. celebra la campagna in Dacia. É circondata da una peristasi di colonne corinzie. É in ordine tuscanico con un toro ornato da foglie di alloro. Il fusto è composto da 17 rocchi, con l'imoscapo di 3,70m e il sommoscapo di 3,20m con l'entasi. É fasciato da una spirale che va da 60 a 80 centimetri che racconta i fatti della Dacia e il rilievo è basso e talvolta incavato con un effetto pittorico. La decorazione dell'echino è a ovuli e dardi. Questa statua, alta complessivamente 40m circa, fu sostituita da quella di San Pietro.
21: I fori romani
Caratteristiche
I fori romani erano il centro della vita cittadina, ed erano situati solitamente all'incrocio tra cardo e decumano, le vie principali della città.
I fori erano un luogo in cui la gente si incontrava e spesso venivano organizzati spettacoli al loro interno.
Avevano una piazza rettangolare al centro, con un porticato a tempio, ed erano costruiti in proporzione agli abitanti.
Accanto ai fori erano costruiti spesso una basilica, un erario, un carcere e una curia.
il foro romano
Il foro romano era comunicante con i fori imperiali, costruiti nello spazio pianeggiante che si trova tra i colli Quirinale, Viminale, Capitolino e Palatino.
Essi sono divisi in due parti dalla via dei Fori imperiali, costruita durante il periodo del fascismo.
strutture presenti
Il Tabularium,
risalente al 78 a.C., era l'archivio dello stato romano. Era costituito da due piani, quello inferiore attualmente è il palazzo senatorio.
archi di trionfo
arco di Settimio Severo
Per celebrare le guerre partiche fu eretto nel 203 d.C. l'arco di Settimio Severo. Esso ha tre fornici comunicanti e la volte è a botte, cassettonata con rosoni.
Gli archi sono racchiusi da paraste, le colonne, davanti le paraste, sono scalanate e poggiano su grandi piedistalli, inoltre hanno dei capitelli compositi.
La trabeazione sporge dalle colonne. L'attico, in origine, era sormontato da delle statue. I rilievi sugli archi minori sono in arte plebea.
La curia, costruita dopo il 283 d.C., è l'edificio meglio conservato, ed è stato trasformato in una chiesa. Essa era la sede del senato e di altre corporazioni. Al suo interno vi si trova un'aula rettangolare, con un tetto a capanna.
arco di Tito
Al fine di celebrare le vittorie giudaiche di Tito, fu eretto dopo l'81 d.C. l'arco di Tito. Quest'arco ha una fornice unica, le colonne sono in ordine composito e scalanate, la trabeazione è sporgente sulle semicolonne e sull'intercolunnio centrale e l'attico ha una iscrizione dedicata alla vittoria di Tito.
All'interno del fornice vi sono due rilievi che rappresentano dei momenti del corteo trionfale.
I fori imperiali
foro di Cesare
Tra i fori imperiali, il più noto è il foro di Cesare (51-46 a.C.).
Esso si trova a ridosso della curia, presenta una grande piazza porticata su tre lati, ed affiancata da tabernae. Sul quarto lato è stato eretto un tempio dedicato a Venere genitrice. Il foro di cesare presenta la piattabanda, un architrave a conci di cuneo che lavora come un arco.
foro di Augusto
Il foro di Augusto, costruito nel 2 a.C., è perpendicolare
a quello di Cesare. Ha anche esso una piazza porticata su tre lati, mentre sul quarto lato è stato costruito un tempio dedicato a Marte Ultore.
Il podio, che ha una scalinata, è octastilo, con delle colonne corinzie sui tre lati. Ai lati del tempio si trovano delle basiliche con esedre circolari.
foro di Vespasiano e della Pace
Il foro di Vespasiano e della Pace (71-75 d.C.) in realtà non è un vero foro. Al centro ha una zona quadrata circondata da portici, ed ha annesso il tempio della Pace.
foro e mercati di Traiano
Il foro e i mercati di Traiano (107-113 d.C.), sono adiacenti al foro di Augusto. Al centro della grande piazza porticata, con due esedre laterali, si erge la statua di Traiano. All'ingresso si trova un arco trionfale a tre fornici. Nelle vicinanze si trova la basilica Ulpia. Essa ha tre ingressi, cinque navate e degli absidi nei lati corti.
Addossate alla parte posteriore del foro ci sono le biblioteche latine e greche, al cui centro è situata la colonna di Traiano.
Attorno all'emiciclo, sul lato destro del foro, si trovano i mercati, attraversati da strade con molte botteghe.
foro di Nerva
Nel 97 d.C. fu costruito il foro di Nerva, o transitorio. Si chiama così perchè si trova tra i fori di Cesare, di Augusto e di Vespasiano.
All'estremità della sua piazza allungata, di forma rettangolare, si trova il tempio di Minerva
22: Arte tardo romana prima parte
Storia
Tra il 180 e il 476 d.C., l'impero romano si espande sempre più, fino a divenire ingovernabile. Durante questo periodo fu difficile difendere lo stato dagli attacchi esterni, infatti cominciò lentamente a disgregarsi, fino a scindersi in due imperi: impero d'oriente e impero d'occidente. Nonostante questi problemi, a Roma si continuano a costruire opere grandiose.
Architettura
palazzo di Diocleziano
Una di queste è il palazzo di Docleziano. Questo palazzo è un complesso di palazzi, con due strade ortogonali e porticate. Ha la forma di un trapezio ed è circondato su tre lati da fortificazioni.
Nella parte nord si trovano le caserme, in quella sud le residenze, un cortile porticato, un area sacra e un mausoleo.
Il mausoleo ha una pianta ottagonale, ed è circondato da un colonnato con una trabeazione. La sua cupola è costruita in muratura, e ha una forma piramidale.
All'interno il mausoleo è cilindrico, con delle nicchie rettangolari e altri semicircolari. Il tamburo in colonne corinzie in due ordini, le inferiori più grandi, le superiori più esili.
Sopra gli ordini ci sono le trabeazioni a gittanti sui capitelli.
Nel mausoleo si trova anche un fregio con dei putti, delle maschere e dei festoni, colorati diversamente dal materiale utilizzato.
Nella camera interna le colonne corinzie sorreggono gli archi sormontati dagli architravi.
Nella parte sud del mausoleo si trova un frontone decorato a mensola con un arco sottostante.
La basilica
carateristiche
uso
Nella basilica si amministrava la giustizia e si gestiva l'economia. Di solito l'ambiente era di forma rettangolare ed era divisto in navate (tre o più) da delle colonne.
ingressi
L'ingresso poteva essere situato sia sul lato maggiore che sul minore, a volte su entrambi.
L'abside era rettangolare o semicircolare, al centro della parete opposta all'ingresso, in un lato o due.
La copertura era costruita a capriata lignea o a volta a crociera, in muratura o in calcestruzzo.
Nella navata centrale più alta venivano poste delle grandi finestre perl'illuminazione.
esterni
Mentre l'esterno era sobrio, l'interno era sfarzoso e complesso, con materiali preziosi come il marmo.
la basilica di Massenzio
Una delle più importanti basiliche era quella di Messenzio, situata nei pressi dei fori romani. L'interno è a tre navate, di cui quella centrale è grande 80 per 25 metri, ed è alta 35 metri, con la volta a crociera.
Le colonne sono 8, quattro agli angoli della basilica, quattro sui muri trasversali.
navate laterali
Le navate laterali hanno dei grandi vani che comunicano tra di loro tramite delle aperture nei muri divisori. La volta è a botte in opus caementicium, i cui cassettoni quadrati e ottagonali si alternano.
accessi
Inizialmente l'accesso era uno solo, sul lato orientale con un atrio. Poi ne fu costruito un altro sul lato meridionale con esonartece.
absidi
Gli absidi sono 2, posti nei lati opposti agli ingressi.
iluminazione
L'illuminazione avviene grazie a delle grandi finestre a mezzaluna nella navata centrale, mentre nelle navate laterali vi sono delle finestre arcuate.